Descrizione del progetto
Nel cuore di Bologna, l’Orto Botanico ed Erbario dell’Università unisce ricerca, storia e natura, invitando chi lo visita a scoprire la diversità delle piante e la loro importanza per la vita sul pianeta. Fondato nel 1568 su iniziativa di Ulisse Aldrovandi, è tra gli orti botanici più antichi d’Europa e fa parte del Sistema Museale di Ateneo.
Le due serre maggiori sono parte essenziale di questa identità: custodiscono piante di aree climatiche diverse e invitano a scoprire il legame tra il mondo vegetale e la vita quotidiana.
La serra tropicale ricrea il calore e l’umidità delle regioni tropicali e delle foreste pluviali equatoriali. Orchidee, bromeliacee, piante del caffè, spezie e piante medicinali raccontano la ricchezza di questi ambienti e il loro valore alimentare, economico e culturale.
La serra delle piante succulente custodisce circa 3.000 esemplari: una delle collezioni più importanti del Nord Italia, iniziata e curata per anni dal botanico Giuseppe Lodi. Le piante, disposte per provenienza geografica e modalità di accumulo dell’acqua nelle foglie o nei fusti, mostrano i diversi adattamenti alla scarsità d’acqua.
Il tempo e gli agenti atmosferici hanno deteriorato le superfici esterne delle due serre, rendendo necessario un intervento di riqualificazione esterna.
Mentre gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più evidente la fragilità degli ecosistemi, prendersi cura di queste serre non significa soltanto recuperare due strutture, significa fare in modo che continuino a essere luoghi di ricerca, apprendimento e scoperta del mondo vegetale, a beneficio della comunità.